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  Una sintesi
 
L’area del GAL Tirrenico,  situata tra le due regioni montuose, costituita essenzialmente dal sistema dei bacini imbriferi del Patri e del Longano, evidenzia lo squilibrio territoriale causato dalla modifica delle direttrici di crescita del territorio che seguivano la morfologia longitudinale, in quelle aderenti alle linee morfologiche trasversali.
Un comprensorio, il nostro, in cui ricade uno dei più importanti poli turistici marittimi  della Sicilia, come “Portorosa” nel comune di Furnari, centro di grande attrazione turistica e polo di servizi per il settore marittimo con una presenza di migliaia di imbarcazioni e di turisti che catalizzano gli interessi economici del comprensorio e non solo.
Infatti, Portorosa è anche “vetrina” per la commercializzazione di tanti prodotto tipici e non solo.

La presenza nell’area della città di Barcellona Pozzo di Gotto, seconda per popolazione della provincia di Messina, caratterizza il comprensorio anche per il settore secondario, il terziario ed il terziario avanzato oltre che essere polo di attrazione grazie alla presenza di servizi ed infrastrutture. Barcellona Pozzo di Gotto é di recente protagonista anche di un nuovo afflato culturale grazie alla riacquisizione ed all’apertura del nuovissimo e più grande Teatro della provincia di Messina, a gestione comunale, il “Mandanici” con circa 1000 posti a sedere.
Il nostro comprensorio è un territorio caratterizzato anche da importanti presenze imprenditoriali nel settore della produzione agrumicola e florovivaistica con esportazioni di rilievo in tutto il mondo che già veicolano la sub-regione (i suoi prodotti) oltre i confini d’Italia, ma che potrebbero divenire occasione per mettere in moto un meccanismo virtuoso di “importazione” di nuovi flussi turistici grazie anche alla realizzazione delle cosiddette “reti di filiere” (di imprese e territoriali) gestite direttamente dall’imprenditoria locale dei vari settori merceologici ed economici.

Il territorio del comprensorio GAL TIRRENICO è costituito da una fascia di terra che si estende lungo le coste del Tirreno, e si addentra verso lo Jonio, includendo i sistemi dei Nebrodi e dei Peloritani verso il confine con le province di Catania e Caltanissetta.
La morfologia dei luoghi ha determinato lo sviluppo spontaneo di un sistema di insediamento complesso ed equilibrato in cui i promontori collinari che si affacciano sulla fascia litoranea  e le vallate fertili, diventano sedi naturali per gli insediamenti urbani.
Tale caratterizzazione morfologica e geografica determina un rilevante patrimonio naturalistico e antropico insieme a boschi di latifoglie, di conifere e di bosco misto che si intreccia con la macchia mediterranea e le vaste aree a pascolo determinando un ambiente con un alto grado di naturalità.

Le favorevoli condizioni climatiche, ambientali di difesa e di dominio di un interessante intorno produttivo delle zone collinari sottostanti ha favorito, nel passato, la formazione di centri urbani che costituiscono  un patrimonio storico di rilevante importanza.
La morfologia dei luoghi ha determinato lo sviluppo spontaneo di un sistema di insediamento complesso ed equilibrato, in cui i promontori collinari che si affacciano sulla fascia litoranea e le pianure e vallate fertili, diventano sedi naturali per gli insediamenti urbani.
In questo quadro territoriale, l’estensione longitudinale, parallela al mare, delle colline a ridosso della fascia costiera assolveva a funzioni prevalenti di pascolo e di riserva agricola e ancora oggi ne mantiene le caratteristiche pur non avendo la produttività del passato.
L’ulteriore sviluppo lungo il mare delle attività turistiche, la presenza di poli industriali, ma soprattutto la presenza delle grandi infrastrutture viarie e di trasporto, hanno determinato lo svuotamento delle realtà territoriali e produttive dei comuni più interni e più deboli, dove l’orografia determina condizioni culturali meno favorevoli e collegamenti impervi, ed hanno prodotto il congestionamento della costa unitamente al depauperamento del suo patrimonio naturale.

I COMUNI DEL GAL

Barcellona Pozzo di Gotto – Basicò – Castroreale – Falcone –Fondachelli Fantina – Furnari – Mazzarrà Sant’Andrea – Merì – Novara di Sicilia – Oliveri - Rodì Milici – Terme Vigliatore – Tripi.


A) ELEMENTI TIPICI E IDENTITARI: 

1) La montagna, le colline e i borghi

La presenza di piccoli nuclei e di antiche dimore signorili testimoniano un utilizzo in tal senso di questa cintura collinare, ma scelte colturali poco oculate ed antieconomiche hanno causato l’abbandono del suolo che oggi si presenta in gran parte improduttivo.
Si tratta, come vedremo, di territori ricchi di storia e di valenze paesaggistiche di alto pregio ambientale, basti citare i territori di Basicò, Novara di Sicilia, Castroreale, Tripi, Furnari e Fondachelli Fantina che rappresentavano il  naturale scambio tra i due versanti jonico e tirrenico e con un’accessibilità nell’area interna favorita dai bacini imbriferiche.

2) Ambiente marino, costiero

Rispetto alle coste balneabili, quelle del GAL Tirrenico sono in buona condizione grazie sia al controllo delle attività antropiche che vi si svolgono sia, soprattutto, alle regole nell’uso dei diversi tratti di litorale imposte dai comuni e dall’istituzione delle Aree di Riserva Naturale Orientata di Oliveri come della Riserva Naturale di Milazzo (pur se il territorio non fa parte amministrativamente del GAL Tirrenico le misure di tutela e gestione interessano, ovviamente, un areale ben più ampio di quello amministrativo).

3) La pianura del Longano e del Patrì 

I corsi d'acqua che attraversano il territorio sono, i torrenti Mela e Termini, quelli del Longano, dell'Idria e del Patrì che hanno un regime a carattere torrentizio e quindi normalmente con portate modeste che tuttavia divengono impetuose nei periodi di maggiore piovosità. 
de prevalentemente con il comune di Barcellona Pozzo di Gotto è interessata da sistemi di faglie manifeste o sotto le coperture alluvionali costiere. 
Dal punto di vista agricolo, la porzione di territorio a carattere pianeggiante è la più fertile e viene sfruttata con attività agricole più moderne e redditizie. Comunque, su tutto il territorio, i comparti individuabili sono l'orticoltura, l'agrumicoltura, l'olivicoltura, la viticoltura, il bosco, il pascolo, il seminativo e il vivaio a dimora fissa.

Tra gli elementi di tipicità ambientali meritano attenzione: 

a) GEOSITI 
Rilevante anche la presenza di GEOSITI di interesse MONDIALE e NAZIONALE, riconosciuti con Decreto Ass. reg. Terr. Ed Ambiente, n° 289 del 20.07.2016, in cui è possibile riscontrare un interesse geologico, geomorfologico, paleontologico, mineralogico o altri interessi connessi con la natura geologica dei luoghi e che, presentando un riconosciuto valore scientifico/ambientale, vanno preservati con norme di tutela specifiche. Si tratta:
Rocca Novara, unità di  Novara di Sicilia,  sito di interesse geologico Mondiale;
Castello di Margi, a Castroreale, sito di interesse geologico Nazionale;
Rocca Timogna, a Castroreale, sito di interesse geologico Locale;
Rocca Novara, unità di Fondachelli Fantina, sito di interesse geologico Mondiale.
Di importate interesse paesaggistico nelle colline é, e non solo, la ”Rocca Novara” (1.340 m s.l.m. detta anche “Rocca Salvatesta” dagli abitanti di Novara di Sicilia).È detta anche il Cervino di Sicilia per la sua conformazione particolare

b) RISERVA NATURALE di MARINELLO
Situata sotto il promontorio del Santuario di Tindari, l'area lagunare di Marinello è sottoposta a molte variazioni morfologiche del territorio che, modificando la costa, creano laghetti del litorale salmastri. 

4) ABAKAINON e La Necropoli di  Tripi

Abaceno o Abàcano (in latino: Abacaena o Abacaenum, in greco antico Ἀβάκαινον o in greco antico Ἀβάκαινα. Il nome originale in greco antico Ἀβάκαινον, traslitterato in Abákainon, era un'antica città della Sicilia, sul versante settentrionale, le cui origini sembra risalgano al periodo siculo, poi ellenizzata, nel cui territorio Dionigi di Siracusa fondò la città di Tindari (396 a.C.), situata in prossimità dell'attuale cittadina di Tripi, in Provincia di Messina, ove nel secolo XVI si scorgeva un largo campo di rovine antiche, in parte ancora esistenti.
Le evidenze archeologiche rinvenute hanno confermato che sono troppe e troppo evidenti le analogie fra gli attuali territori di Novara di Sicilia, Tripi, Furnari, Montalbano Elicona e Basico’, perche’ cio’ non dimostri una matrice comune. Ossia l’eguale derivazione dalla civilta’ abacenina.

La necropoli
Attualmente, nel comune di Tripi, probabile più che certa, sede dell'Agorà dell'antichissima città di Abakainon, sono visitabili gli scavi della necropoli e un museo ove sono esposti alcuni reperti rinvenuti di recente. Tantissimi altre testimonianze storiche, monete, vasellami e monili vari, sono custoditi nei principali musei archeologici italiani e stranieri, tra cui: Siracusa, Palermo, Napoli, Roma, Venezia, Londra e New York. Gran parte del patrimonio archeologico è ancora sepolto nell'estesa vallata che da Tripi giunge al mare di Oliveri costeggiando il fiume Elicona.

5) Il Museo Santi Furnari di Tripi (www.museosantifurnari.it) MAST

Il Museo comunale è ospitato negli spazi dell'ottocentesco Palazzo Santi Furnari rifunzionalizzato grazie ad un sapiente restauro architettonico e destinato a polo culturale per attività plurivalenti.
All'interno del museo si può visitare una Collezione permanente dei corredi funerari rinvenuti nella Necropoli di contrada Cardusa dell'antica città di Abakainon, presso l'odierna Tripi.

6) Resti antica citta’ di RHODIS

Rodì Milici, unitamente a Terme Vigliatore, è inserita negli “Attrattori Culturali” del PO FESR, Allegato 4, Tab. C.
Testimonianza tangibile dell’esistenza di un abitato sulla sponda del torrente Patrì è la cosiddetta Cupola rosata, portata completamente alla luce durante gli scavi eseguiti nel 1989.
La Cupola è stata identificata con l’antica Chiesa di San Bartolomeo, si tratta del più prezioso reperto superstite della città di Rhodis-Solaria-Artemisia, sommersa dalle acque del torrente, durante l’alluvione del 1582. Dopodiché la popolazione si insediò a monte, costituendo quello che oggi è l’abitato di Rodì.-

7) Palazzo dei Cavalieri di Malta

L’ordine dei Cavalieri di Malta fu presente nel territorio dal 1210, quando ricevette in dono da Federico II, il Casale di Milici, al 1800. Durante il periodo di massimo splendore dell’Ordine, fu edificato questo palazzo rimasto alla storia con il nome di Palazzo dei Cavalieri di Malta o di San Giovanni Gerosolimitano, si può ammirare il caratteristico portale ad arco in pietra arenaria, sormontato da una lapide che riproduce l’aquila reale con la croce dei Cavalieri.
Accanto al Palazzo, sorge la Chiesa di S. Maria delle Grazie e S. Giovanni Battista, costruita nel periodo Normanno-Svevo.

8) La Villa Romana di Terme Vigliatore

E’ uno degli “Attrattori Culturali del POIN” e pertanto inserito nel PO FESR Sicilia, Allegato 4, Tab. C,. 
La villa di Castroreale - S. Biagio, oggi comune di Terme Vigliatore, riportata alla luce negli anni cinquanta, è tra gli esempi più interessanti di villa di lusso suburbana.
Costruita alla fine del II o inizi del I sec.a.C. in un sito abitato già dall'età ellenistica (III-II sec.a.C.), subì almeno due restauri o risistemazioni nella prima età imperiale (metà del I sec.d.C; II sec.d.C.), come indicano le modifiche apportate soprattutto al settore termale. La presenza, tra i materiali rinvenuti di ceramiche tarde e gli ambienti costruiti con materiali di risulta, recentemente affiorati con gli scavi condotti nel settore est (in prossimità dell'attuale accesso all'area archeologica), portano ad ipotizzare una continuità di frequentazione del sito fino ad epoca tardoantica.

B) SOCIO - CULTURALI: 

9) I borghi (che indichiamo anche come elementi di tipicità “storico - ambientali”)

Novara di Sicilia, Castroreale (già “Borghi più belli d’italia”), Rodì Milici, Tripi, Basicò, Fondachelli Fantina e Furnari assieme alle loro aree rurali, costituiscono una cintura, un sistema di particolare riferimento per i patrimoni architettonici, urbani, culturali, turistici, sociali ed identitari del comprensorio e in tale cornice strategica si pongono come elementi di base per la missione principale del GAL Tirrenico nella promozione e sviluppo di azioni ed interventi di cambiamento e miglioramento per la definizione del Marchio D’Area.
A tale proposito, proprio la particolarità dei centri minori ha fatto si che già quelli di Castroreale, Novara di Sicilia siano stati inseriti nel progetto di interesse mondiale da parte dell’ONU “Small Settlements. Ehnancing Rural-Urban linkages through culture” promosso su iniziativa della Cattedra UNESCO dell’UNIVERSITA’  di Ferrara, (partner del GAL) unitamente a Research Institut of Urbanitation, Xi’an Jaotong-Liverpool University di Suzhou  (PRC) in preparazione della Conferenza Mondiale UN-Habitat III che si terrà a Quito in Ecuador ad ottobre 2016. Infatti, proprio l'UNESCO è  interessata ai borghi del nostro comprensorio; non tanto per una inclusione come "patrimonio dell'umanità" in quanto l'Italia ha ricevuti fin troppe nomine e deve affrontare dure concorrenze a livello mondiale, ma rispetto ad altri programmi legati ai paesaggi culturali, a progetti creativi (legati alle tradizioni locali), ai beni intangibili, ecc.. 
I nostri borghi sono stati inseriti in un dossier relativo a diverse regioni del mondo per porre il problema all'attenzione di Habitat III, che si è tenuto a Quito ad  ottobre 2016 e che ha fissato l'agenda ONU per lo sviluppo territoriale per i prossimi 20 anni..

10) L’isola linguistica Greco-Italica

Un elemento forte identità e caratterizzazione del comprensorio, in special modo dei comuni interni, è la lingua o meglio quello che rientra nella classificazione ufficiale dei “Dialetti italiani meridionali estremi”.
Così i comuni di Rodì Milici, Fondachelli Fantina, Novara di Sicilia, Tripi  e Castroreale costituiscono un “Isola Linguistica” greco-italica. Qui, infatti, è viva e parlata correntemente la Lingua siciliana che occupa il territorio dell'intera isola ed ha un carattere abbastanza unitario; comprende al suo interno le isole linguistiche arbëreshë, gallo-italica, e greca.

11) Il carnevale Storico di Rodi Milici :

Carnevale Storico a Rodì Milici (ME). Il Carnevale Rodiese con i caratteristici “MESI DELL’ANNO”, manifestazione dedicata al culto ed alla tradizione, unica nel suo genere, è una rappresentazione carnascialesca, che propone, in dialetto agro-pastorale, una sorta di personificazione dei dodici mesi, in chiave satirico - umoristica.
La manifestazione è stata riconosciuta dall' assessorato reg.le BB.CC. è iscritta nel libro delle Celebrazioni (REI), unica nel suo genere in tutta la Sicilia, 

12) La settimana Santa di Barcellona Pozzo di Gotto

I riti della Settimana Santa di Barcellona Pozzo di Gotto (Sumana Santa in siciliano) sono una manifestazione religiosa popolare tipica. Manifestazione inserita nel registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana dal 20 ottobre del 2008.
I riti della Sumana Santa o Santa Sumana trovano fondamento nella storia della Sicilia spagnola 1516 - 1713 quando l'intera isola soggetta alla dominazione della Corona d'Aragona, unita al Regno di Napoli passa sotto la giurisdizione della Corona di Spagna, note in tempi successivi come dominazioni aragonese e spagnola.
Alla componente mistico - religiosa si sovrappone l'affascinante e trascinante rapimento sensoriale fatto di forme, suoni, colori, fiori, luci, essenze odorose, atmosfere, scenografie, ambientazioni, coreografie, mesta e irrituale spontaneità. 

La Visilla
Inno principale della Passio cantata il cui testo risale all'Alto Medioevo, adottato come brano di musica sacra nella combinazione di polifonia nella liturgia cristiana del periodo pasquale, in un comprensorio soggetto alla dominazione bizantina. Nel particolare contesto storico l'intera Val Demone è sede di monasteri, cellule e comunità religiose provenienti dal Medio Oriente, in prevalenza di rito greco, le cui tradizioni sono influenzate fino all'avvento dei normanni, da quasi due secoli di dominazione araba.

C) ECONOMICO - TURISTICI: 

13) Il florovivaismo

Un patrimonio agricolo ancora consistente è rappresentato dalla pianura del Longano e Patrì.. In tale contesto si inserisce la produzione florovivaistica che interessa alcuni comuni del partenariato: Terme Vigliatore: n. 150 aziende e 160 ettari;  Barcellona Pozzo di Gotto: n. 50 aziende e 40 ettari; Falcone: n. 10 aziende e 8 ettari; , Mazzarrà Sant’Andrea: n. 75 aziende e 35 ettari; , Rodì Milici : n. 45 aziende e 40 ettari,  Furnari.: n. 45 aziende e 45 ettari (dati 2014/15).
Il florovivaismo è una delle più importanti attività economiche presenti nel territorio GAL. Si tratta di una solida realtà agricola, che mira alla produzione di piante ornamentali ed industriali in contenitore. Le aziende florovivaistiche presenti nel Comprensorio GAL sono circa 400, con una superficie complessiva di circa 500 ettari, con un volume d’affari complessivo annuo stimabile in diverse decine di milioni di euro annui.

Il Comune di Terme Vigliatore, in particolare, partecipa inoltre dal 2012 al concorso Comuni Fioriti e nell’ultima edizione è riuscito ad ottenere il massimo riconoscimento di 4 fiori su 4, grazie all’eccellente cura del verde pubblico operata dagli addetti comunali. Tale risultato diventa già uno strumento turistico a tutti gli effetti, ponendo Terme Vigliatore al fianco di località più blasonate.

14) Il centro turistico di Portorosa

Portorosa è un complesso turistico caratterizzato da ville, immerse nel verde, che si affacciano su canali navigabili, lungo i quali, sono dislocati gli ormeggi che costituiscono un prestigioso porto turistico.
È collocato nel punto più rientrante della baia tra il suggestivo Golfo di Milazzo e di Tindari. 
È il più grande porto turistico siciliano, e tra i più esclusivi del Mediterraneo. L'insediamento turistico-alberghiero e il porto ad esso annesso, sono il frutto di un'iniziativa imprenditoriale privata, con il consenso dell'Amministrazione comunale, intrapresa sulla fine degli  anni settanta. La costruzione effettiva risale al 1985.
Marina di Portorosa è una struttura elegante e moderna, situata sulla costa settentrionale della Sicilia, nel golfo di Patti, tra Capo Tindari e Capo Milazzo, e ricadente nel comune di Furnari.
Sulla fine del 2002, inizi 2003, all'interno dell'elegante porto turistico, iniziò la costruzione di un imponente e splendido hotel, "Hotel Hilton Portorosa Resort".
Protetta da due grandi moli frangiflutti, offre un rifugio sicuro da tutti i tipi di vento. 
Bandiera Blu dal 1993, riconoscimento di grande prestigio che viene attribuito a tutte quelle strutture ricettive capaci di garantire un sistema di "alta qualità": qualità nei servizi all’utenza, qualità nella tutela dell’ambiente marino. Chi approda al Marina di Portorosa trova servizi e attrezzature all’avanguardia, l’assistenza di personale qualificato, i negozi del centro commerciale, bar e ristoranti, servizi charter, noleggio auto e tutti i migliori comfort per il diportista.

15) Le Terme di Terme Vigliatore 

Sono tra le terme più rinomate della regione Sicilia. Le Terme Vigliatore sono alimentate da acque che scaturiscono da due sorgenti, la Fonte di Venere e la Ciappazzi, alla temperatura di 34°C. Oggi il centro termale Fonte di Venere fa parte del Parco Augusto, che si estende per più di 35000 metri quadri e racchiude hotel, piscine, centro di riabilitazione termale, ristoranti e spiaggia. Presso lo stabilimento termale sono disponibili vari trattamenti, tra cui cure inalatorie, irrigazioni vaginali e insufflazioni tubariche. Bagni, fanghi, humage e idromassaggi completano l’offerta. Le indicazioni terapeutiche riguardano malattie otorinolaringoiatriche, dell’apparato respiratorio, del fegato, del ricambio e delle vie biliari; si curano, inoltre, patologie dermatologiche, cardiovascolari, genitali, osteoarticolari e dell’apparato digerente.

D) SOCIO – ENO - ALIMENTARI

16) Maiorchino di Novara di Sicilia/Torneo del Maiorchino (Presidio Slow Food)

Nel suggestivo scenario di Novara di Sicilia, antico borgo collinare, già premiato come uno dei più belli d'Italia, si svolge per sei weekend, fino a Carnevale, la tradizionale competizione tra diverse squadre, composte ognuna da tre elementi, che consiste nel far rotolare forme di formaggio tipico, il Maiorchino, lungo un percorso di due chilometri. L'antichissimo gioco del "Maiorchino", risalente ai primi decenni del '600, molto diffuso in passato nel territorio di Messina, soprattutto nella zona dei monti Nebrodi e Peloritani, sopravvive unicamente a Novara di Sicilia. L’evento è inserito nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia
 La produzione di questo tipico formaggio è iniziata nel '600 in occasione della sagra del maiorchino di Novara di Sicilia. E' un formaggio a pasta dura, dal sapore forte e piccante, che si ottiene dal latte delle pecore e viene stagionato quattro/otto mesi. E' prodotto nel periodo febbraio - giugno. Il maiorchino è Presidio Slow Food. Durante il percorso il visitatore avrà anche modo di ascoltare la tipica parlata gallo-italica dei novaresi. [...]

17) Provola di Basico’ (Presidio Slow Food in ambito Provola dei Nebrodi) 

La provola di Basicò, che vanta un’antichissima tradizione, è un formaggio a pasta filata appartenente alla famiglia dei caciocavalli, realizzato dalla caseificazione di latte vaccino crudo. Viene prodotta da tantissimi anni, ha forma oblunga a pera sormontata da una testa, ha un colore giallo paglierino fino a tinte più forti, ha un gusto dolce e più piccante man mano che viene fatta stagionare. Una variante è rappresentata dalla provola con il limone, che vienefatta stagionare con un limone verdello al suo interno, il quale conferisce al prodotto gli aromi dell'agrume. Ingredienti: Latte crudo di vacca, caglio, sale.

18) Vino della DOC : IL MAMERTINO

Il Mamertino, è un vino DOC istituito con decreto dello 03/09/2004 pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell'11/09/04 n 214. Abbraccia i vini prodotti in quasi tutti i comuni del GAL: Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Castroreale, Falcone,  Furnari, Mazzarrà Sant'Andrea, Merì, Oliveri, Rodì Milici, Terme Vigliatore e Tripi ed altri comuni in provincia di Messina.
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